ILVA. LE SIGARETTE INQUINANO PIU' DEGLI IMPIANTI

Mentre per il gip Patrizia Todisco, l'inquinamento della fabbrica siderurgica ha causato negli anni "malattia e morte", per Enrico Bondi, commissario dell'Ilva dal 4 giugno scorso su decreto del Governo, la diffusione dei tumori a Taranto è invece dovuta all'elevata diffusione del fumo di sigarette e non all'inquinamento. Questo perché Taranto, essendo città marittima e portuale, avrebbe avuto, rispetto alle altre città del Mezzogiorno, una maggiore diffusione del fumo di sigarette. Non una diceria, ma un'affermazione che Bondi inserisce in una lettera inviata al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e alle Agenzie regionali Arpa (ambiente) e Ares (sanità) - corredandola con uno studio fatto eseguire dall'Ilva. Il tutto avviene a distanza di qualche giorno dall'approvazione, da parte della Camera, del decreto legge 61 che ha commissariato l'Ilva affidandola appunto a Bondi, il quale ha come vice l'autorevole ex ministro dell'Ambiente, Edo Ronchi.