SISTRI, FORSE SI ARRIVA AL CAPOLINEA DEFINITIVO

L'ex Ministro dell'Ambiente Ronchi, famoso anche per il D.LGS 22/97 (decreto Ronchi, appunto) si è pronunciato sul nuovo sistema di tracciamento dei rifiuti pericolosi ritenendo che lo stesso non era, in realtà, necessario.  
"Dal punto di vista strettamente normativo, l'Italia anche senza il Sistri, era adempiente rispetto alle direttive comunitarie in materia di tracciabilità dei rifiuti, perché disponeva e dispone di registri di carico e scarico e di formulari idonei e corrispondenti ai requisiti richiesti
Lo stesso Ronchi, peraltro, ha coordinato per conto del ministero dell'Ambiente una commissione che ha consultato 31 organizzazioni imprenditoriali (da Confindustria a Confartigianato, da Coldiretti a Conftrasporti) che hanno approvato all'unanimità il 20 giugno scorso un documento in cui si chiede una nuova legge per abolire l'attuale Sistri, che dopo l'ultima proroga dovrebbe entrare in vigore il primo ottobre prossimo, e sostituirlo con un nuovo sistema di tracciabilità informatizzata meno complicato e meno oneroso.
"Il Sistri non è un sistema idoneo perché comporta eccessivi sovraccarichi organizzativi e va abolito con un intervento legislativo, abrogando le norme che lo prevedono e sostituendolo con nuovi criteri". Queste le conclusioni del'ex Ministro. 
 
Forse è la volta buona.